M5S, Marche|

 Interrogazione Radiofarmaco Marche

La sottoscritta Mirella Emiliozzi,

Premesso che: L’emergenza pandemica legata ai contagi da COVID 19 ha assunto caratteristiche drammatiche, tali da imporre una serie di misure molto stringenti, che limitano la libertà personale dei cittadini limitandone alcuni diritti costituzionalmente sanciti, e comprimono l’attività e i ricavi delle imprese e dei lavoratori autonomi, oltre che mettere a rischio posti di lavoro dipendente nel settore privato e costringere lo Stato al costante ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria, con conseguente aumento di costi per le casse pubbliche che vengono compensati a debito; 

L’allarme sulle difficoltà incontrate dal sistema sanitario nel fronteggiare la crisi è sempre più forte e la comunità scientifica e sanitaria chiede insistentemente iniziative forti nel contrasto alla pandemia;

Il vaccino anti-COVID non sarà disponibile, con ogni probabilità, prima della primavera/estate 2021, come confermato anche dal presidente dal Governo in eventi pubblici e conferenze stampa;

La necessità di trovare una cura per i casi di infezione di COVID 19 conclamati è considerata una priorità a livello mondiale;

Giungono da più parti notizie di stampa relative ad alcuni protocolli per l’utilizzo di farmaci anche già in uso per altre patologie non COVID già in avanzata fase di sperimentazione in Italia che hanno dato ottimi risultati in laboratorio ma che rimangono ‘bloccati’ o sospesi per l’impossibilità di iniziare la fase preclinica di sperimentazione come richiesto dall’ente preposto al rilascio autorizzazioni (AIFA)Interpella il ministro della Sanità per chiedere se: intende promuovere, per la parte di sua competenza, la ricerca e la sperimentazione italiane di tutti i farmaci e i protocolli terapeutici al momento sviluppati da università, enti di ricerca, case farmaceutiche e laboratori pubblici e privati intende agevolare, per quanto di sua competenza, l’espletamento delle pratiche burocratiche da parte di ricercatori impegnati nella sperimentazione e identificazione di una terapia anti-COVID efficace, in particolare quelli che si trovano in uno stadio avanzato di sperimentazione. intende promuovere, per quanto di sua competenza, la collaborazione tra enti di ricerca, università, ospedali pubblici e privati e altre realtà del settore al fine di accelerare l’esito delle sperimentazioni in corso. Intende facilitare, per quanto di sua competenza, l’accesso alle strutture abilitate all’effettuazione della fase preclinica della sperimentazione di nuovi protocolli di cura.

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