Esteri|

Interrogazione a risposta scritta Eritrea.

Interrogazione a risposta scritta 4-01285 presentato da EMILIOZZI Mirella Giovedì 4 ottobre 2018, seduta n. 56  EMILIOZZI. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

  • il 16 settembre 2018 l’Etiopia e l’Eritrea hanno sottoscritto uno storico accordo di pace che pone fine a un conflitto iniziato nel 1992 e proseguito – a fasi alterne – durante gli ultimi vent’anni;
  • nell’arco di questo periodo la comunità internazionale ha condannato l’atteggiamento del Governo di Asmara, tenendo una posizione inflessibile nei consessi multilaterali e bilaterali;
  • in questo contesto, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha istituito un regime di sanzioni nei confronti dell’Eritrea, i cui contraccolpi hanno ottenuto gli effetti di isolare internazionalmente il Paese e di colpire indirettamente la popolazione eritrea; nonostante il rapporto S/2017/925 redatto dal «Monitoring Group on Somalia and Eritrea» delle Nazioni Unite affermasse che «il Gruppo, per il suo quarto mandato consecutivo, non ha riscontrato prove conclusive del supporto ad al-Shabaab da parte dell’Eritrea», il 27 marzo 2018 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha da ultimo rinnovato le sanzioni nei confronti dell’Eritrea; in quest’ultima circostanza Sebastiano Cardi, ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite, ha affermato che «le sanzioni sono uno strumento, non un fine,» e che «come ogni strumento, devono essere riviste se le nuove circostanze lo richiedono» –: se il Ministro interrogato non intenda attivarsi nelle preposte sedi multilaterali e bilaterali per porre fine al regime di sanzioni nei confronti dell’Eritrea, soprattutto in ragione delle nuove circostanze emerse in relazione al suddetto accordo di pace e delle potenziali prospettive di pacificazione tra i Paesi dell’area;
  • quali iniziative il Governo intenda intraprendere per partecipare attivamente al più ampio processo di normalizzazione regionale innescato dal medesimo accordo di pace.
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