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Emendamento al Cura Italia.

Partite Iva, Testo: ART. 27. All’articolo 27, comma 1, primo capoverso, dopo le parole << ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020>> aggiungere le parole <<<e che hanno dichiarato redditi inferiori ai 65.000 Euro per il periodo d’imposta precedente>>. Di seguito, cancellare le parole << e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie>>. Di seguito modificare le parole << per il mese di marzo pari a 600 euro>> con le parole <<per i mesi di Marzo, Aprile, Maggio di Euro 780>>.

RELAZIONE ILLUSTRATIVA: L’emendamento in oggetto, viste le gravi ripercussioni economiche che stanno vivendo i cosiddetti lavoratori autonomi a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, mira a garantire a tutti i titolari di partita IVA individuale l’erogazione di un importo tale da garantire la sussistenza per il trimestre Marzo, Aprile, Maggio, equiparabile al cosiddetto reddito di cittadinanza. L’emendamento punta inoltre ad ampliare la platea dei recipienti a tutti coloro che hanno l’obbligo legale d’iscrizioni a gestioni previdenziali differenti dalla Gestione Separata INPS (i cosiddetti ordini professionali. L’emendamento mira infine a erogare il sussidio a coloro che rappresentano le fasce più deboli del lavoro autonomo. La norma è infatti agganciata al parametro reddituale che consente l’accesso al cosiddetto ‘regime forfettario’. Liquidità: ART. 56 All’articolo 56, comma 2, elenco puntato, inserire punto d):  <<Per il consolidamento delle partite a breve anticipate dalle banche sulle linee di credito autoliquidanti è prevista la facoltà per le imprese di richiedere una fase di pre-ammortamento di minimo 6 e massimo 12 mesi>>.

RELAZIONE ILLUSTRATIVA L’emendamento mira a sostenere il flusso di cassa e la liquidità delle PMI attraverso un sostegno diretto da parte degli istituti di credito e delle banche. Emendamento Forbone: ART. 56 All’articolo 56, dopo il comma 4, inserire un ulteriore comma:  <<E’ fatto divieto per gli Istituti di Credito di classificare come Forborne la sospensione dei finanziamenti concessa alle Imprese a seguito delle disposizioni contenute nel presente decreto>>.

RELAZIONE ILLUSTRATIVA L’emendamento mira a garantire alle PMI particolarmente colpite dall’emergenza COVID-19 una tutela da eventuali segnalazioni alla Centrale Rischi Banca d’Italia per il ricorso alle agevolazioni contenute nel presente decreto.

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