M5S, Marche|

Comunicato stampa su riforma Microcredito.

Con il decreto ristori V abbiamo finalmente portato a termine un’altra, importantissima riforma, cioè quella del Microcredito.

Il percorso di revisione di questo strumento a favore delle imprese è iniziato con il decreto Cura Italia già ad aprile scorso, quando grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle, da sempre sostenitore dell’efficacia e della validità del microcredito, l’importo finanziabile è passato da 25.000 a 40.000 Euro. Ora abbiamo allargato anche la platea dei potenziali percettori, togliendo finalmente tutte le limitazioni che impedivano il pieno sviluppo di questo strumento. Grazie alla collaborazione del viceministro allo Sviluppo Economico, Stefano Buffagni, che mi ha sostenuto tantissimo in questa azione, di molti colleghi deputati e della senatrice marchigiana Rossella Accoto, il microcredito è uno strumento completo, efficace ed efficiente a disposizione non solo dei nuovi imprenditori, ma anche di tutti coloro che, dopo la pandemia, dovranno rilanciare le proprie aziende.

Tre le principali novità in questo senso. La prima è l’ampliamento della platea dei percettori: da oggi, infatti, il microcredito è a disposizione non solo delle imprese neonate o delle società neocostituite, ma di tutti coloro che sono in attività, senza più restrizioni legate all’anno di avviamento dell’impresa. Inoltre, la misura è estesa anche alle Srl con capitale sociale fino a 10.000 Euro, che prima erano escluse.

La seconda novità è l’allungamento dei tempi di ammortamento, per adeguare la rata di restituzione del prestito ai nuovi importi, molto maggiori dei precedenti. La terza innovazione è la definizione certa della durata e delle modalità di erogazione dei servizi di tutoring e sostegno all’impresa che accompagnano i finanziamenti in microcredito. Con la riforma, infatti, chi si avvarrà di questo strumento avrà ‘compreso nel pacchetto’ i servizi di un tutor che vigilerà sulla validità degli investimenti, sul ritorno che da essi deriverà e, soprattutto sulla fattibilità dell’impresa e sulla qualità delle spese.

Insomma si tratta un intervento complessivo che ha potenziato uno strumento finanziario che ha già dimostrato la sua validità, generando quasi 2,5 posti di lavoro per ogni finanziamento erogato. Ovviamente, stiamo parlando di micro-imprese: botteghe e laboratori artigiani, negozi, piccoli esercizi di ristorazione e bar, ovvero quelle attività che più di tutte sono state colpite dagli effetti della pandemia.

Ora, i neo-imprenditori, i giovani, ma anche chi dovrà rilanciare la propria attività potranno contare su questo strumento. Il Movimento 5 Stelle ha sempre creduto tantissimo in questa formula di sostegno alla microimpenditorialità, tanto che per anni il Fondo Nazionale per il Microcredito è stato il destinatario delle restituzioni dei nostri stipendi, con cui sono nate moltissime imprese e molte famiglie hanno trovato piena occupazione. Ora, finalmente, lo strumento è completo e speriamo ancora più efficace e al servizio dei cittadini.

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