Sostenibilità|

Approvato alla Camera il DL Energia

E’ arrivato il via libera definitivo – con 323 voti a favore e 49 i contrari – della Camera al decreto legge Energia, che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali. Il decreto prevede anche misure per l’efficienza energetica e la riconversione, nonché altri interventi a favore delle imprese e delle utenze domestiche. 

Ora il provvedimento passerà all’esame del Senato.

Le risorse messe in campo ammontano a quasi 8 miliardi, di cui circa 5,5 saranno destinati a fare fronte al caro energia e la restante parte invece a sostegno delle filiere produttive che stanno soffrendo maggiormente in questa fase.

In seno al Decreto Legge il Movimento 5 Stelle ha presentato numerose misure volte a creare le condizioni per accelerare al massimo la diffusione delle fonti rinnovabili. Ad esempio, si semplifica l’installazione di impianti fotovoltaici in aree idonee, sugli edifici privati, in aree industriali e su spazi disponibili di ferrovie e rete autostradale. Anche sui sistemi di accumulo energetico si imprime una forte semplificazione autorizzativa. 

Grazie ad un emendamento, in particolare, affiancheremo all’Osservatorio nazionale della povertà energetica un’apposita Strategia nazionale contro la povertà energetica: uno strumento importante in grado di tutelare gli utenti più vulnerabili e di garantire anche alle fasce più deboli della popolazione il diritto a utilizzare l’energia. Parallelamente abbiamo stabilito che Arera, l’Autorità di regolazione dell’energia, debba dar conto dell’effettivo utilizzo delle risorse a sue disposizione per contenere gli effetti degli aumenti dei costi di elettricità e gas.

Ecco quali sono le principali misure proposte dal M5S

  1. Via libera ai pannelli sui tetti

Chi installa con qualunque modalità impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici nei centri storici dà luogo a un intervento di manutenzione ordinaria e non deve chiedere né attendere permessi, autorizzazioni o altri atti amministrativi di assenso. Sono esclusi dall’automatismo gli edifici riconosciuti come di particolare pregio o valore storico, sui quali però si potranno installare pannelli integrati nelle coperture non visibili dagli spazi pubblici esterni e dai punti di vista panoramici, ad eccezione delle coperture i cui manti siano realizzati in materiali della tradizione locale.

2. Semplificazioni in aree idonee

La nuova norma semplifica le procedure autorizzative per l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici e delle opere connesse all’installazione nelle aree idonee: per potenza fino a 1 MW si applica la dichiarazione di inizio lavori asseverata per tutte le opere da realizzare su aree nella disponibilità del proponente; per impianti di potenza superiore a 1 e fino a 10 MW si applica la procedura abilitativa semplificata; per impianti di potenza superiore a 10 MW si applica l’autorizzazione unica. Le novità si applicherà, su richiesta del proponente, anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della norma. 

3. Più solare sugli specchi d’acqua

Abbiamo previsto l’applicazione della procedura abilitativa semplificata per installare impianti solari fotovoltaici di potenza fino a 10 MW, comprese le opere funzionali alla connessione alla rete elettrica, posizionati in modalità flottante sullo specchio d’acqua di invasi e di bacini idrici, compresi quelli nelle cave dismesse o sui canali di irrigazione. La semplificazione autorizzativa per i pannelli galleggianti non riguarda gli specchi d’acqua di particolare valore paesaggistico o ambientale. 

4. Isole minori senza fossili

Le isole minori non interconnesse con la rete elettrica nazionale dovranno coprire il loro fabbisogno energetico soltanto con fonti rinnovabili, convertendo entro il 2026 gli impianti di produzione energetica alimentati con combustibili fossili.

5. Spinta all’agrivoltaico

Per accedere agli incentivi statali, abbiamo rimosso il vincolo troppo restrittivo del 10% di superficie agricola per l’installazione di impianti fotovoltaici sollevati da terra con possibilità di rotazione e per quelli che adottino altre soluzioni innovative.

6. Repowering semplice per l’eolico

È consentito intervenire per potenziare gli impianti eolici esistenti ricorrendo alla procedura per gli interventi non sostanziali. Si può così incrementare più facilmente la potenza installata, sempre che le ulteriori opere connesse non comportino un aumento di superficie dell’area già occupata.

7. Ecoenergie su spazi di ferrovie e autostrade 

I siti e gli impianti di proprietà di società del Gruppo FS (ferroviari e stradali) e dei gestori delle infrastrutture ferroviarie, nonché delle società concessionarie autostradali, sono considerati potenziali aree idonee per l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. I gestori delle infrastrutture ferroviarie possono stipulare accordi di compravendita di energia elettrica da fonti rinnovabili a lungo termine. Inoltre, tra le aree idonee per l’installazione di impianti rinnovabili, sono state incluse anche quelle a destinazione industriale e artigianale, per servizi e logistica.

8. Rendicontazione Arera su taglia oneri 

Con un emendamento M5S al dl Energia si stabilisce che l’Arera (Autorità per l’Energia) dovrà relazionare sull’effettivo utilizzo delle risorse per contenere gli effetti degli aumenti delle bollette di elettricità e gas. In particolare dovranno essere indicate le disponibilità in conto residui trasferite alla Csea (Cassa per i servizi energetici e ambientali). È una misura importante perché, in una fase così delicata, va impiegato fino all’ultimo euro disponibile per limitare il caro-bollette.

9. Strategia nazionale contro povertà energetica

Davanti all’incredibile impennata dei prezzi energetici e delle bollette il Movimento si impegna costantemente per limitare gli effetti dei rincari. Va in questa direzione l’emendamento al dl Energia che prevede l’adozione della Strategia nazionale contro la povertà energetica sulla base dei dati forniti dall’Osservatorio nazionale della povertà energetica (recentemente istituito). Si tratta di una strategia che ha lo scopo di fissare gli obiettivi e le politiche pubbliche di lungo periodo per contrastare la povertà energetica.

10. Semplificazioni per impianti di accumulo collegati a impianti rinnovabili

Estesa la procedura abilitativa semplificata comunale (PAS) – già prevista per gli impianti di accumulo ubicati in aree dove si trovano impianti di produzione di energia elettrica a fonte fossile di potenza inferiore a 300 MW – anche agli impianti ubicati in aree dove si trovano impianti di produzione di energia elettrica a fonte rinnovabile, sempre che tali impianti abbiano il medesimo limite di potenza inferiore a 300 MW, e sempre che, come già previsto per i primi, non comportino estensione delle aree, né variante agli strumenti urbanistici.

Con un emendamento M5S si proroga – dal 29 aprile 2022 – al 15 ottobre 2022 il termine entro il quale deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per l’esercizio dell’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, relative ad alcune agevolazioni fiscali, tra cui quelle edilizie, relative ai lavori effettuati nel 2021, dando così più tempo a imprese e istituti finanziari per completare le procedure. 

11. Proroga termini per cessione del credito e introduzione quarta cessione credito 

Nella notte di giovedì 7 aprile in commissione è stato approvato un emendamento M5S riformulato dal Governo che proroga al 15 ottobre 2022 i termini entro il quale deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per la cessione del credito, relativa ai lavori effettuati nel 2021, dando così più tempo a imprese e istituti finanziari per completare le procedure. 

Benissimo che il Governo ci abbia ascoltato e bene anche che finalmente si sia reso conto di alcuni errori che ha perpetrato negli ultimi tempi sulla cessione del credito. Infatti con la riformulazione al nostro emendamento si introduceva anche la possibilità delle banche di effettuare una quarta cessione dei crediti, ma con una previsione che rendeva del tutto inutile l’aggiunta di un nuovo passaggio: l’introduzione della responsabilità in solido delle banche. Fortunatamente le nostre preoccupazioni hanno portato a più miti consigli il Governo e ieri con il ritorno in commissione del provvedimento questa parte è stata stralciata.

Di fatto la riformulazione prevede che la quarta cessione da parte della banca sia possibile soltanto se diretta a un suo correntista, ma solo dopo aver esaurito le precedenti possibilità di cessione verso altri istituti bancari, innescando così una triangolazione tra istituti bancari non necessaria, non logica, né proficua. Serve una correzione immediata e bisogna prevedere la possibilità di cessione ai correntisti anche prima della quarta. Ci lavoreremo già con il prossimo provvedimento.

12. Uso di sottoprodotti negli impianti di biogas e biometano

Ammessi negli impianti di produzione di biogas e di biometano i sottoprodotti provenienti da attività agricola, di allevamento, dalla gestione del verde e da attività forestale e i sottoprodotti provenienti da attività alimentari ed agroindustriali (dm 23 giugno 2016). Si tratta di un ulteriore tassello per la valorizzazione di tutti i sottoprodotti in chiave circolare. Potremo così conseguire gli obiettivi di sviluppo del biogas e del biometano in funzione delle peculiarità dei territori, sviluppando il massimo potenziale energetico possibile.

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